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TORINO: UN PROGRAMMA PER LE ELEZIONI COMUNALI

Abbiamo elaborato, nelle ultime settimane, una bozza di programma sui problemi legati alla disabilità, da sottoporre alle forze politiche in previsione delle elezioni amministrative del prossimo mese di ottobre. I punti nascono anche da un confronto con altre associazioni, ed in particolare con la presidenza regionale di FISH-Piemonte. Sono ovviamente presi in esame aspetti che rientrano nelle competenze del comune e non temi di rilevanza nazionale. Presentiamo il documento ai nostri lettori nella speranza di ricevere da loro suggerimenti, critiche o proposte di miglioramento.

Indichiamo sinteticamente, qui di seguito, alcuni punti programmatici in vista della campagna elettorale per le elezioni comunali di Torino del 2021. Ecco i punti principali:

1 - DISABILITY MANAGER: Riteniamo importante confermare questa figura all'interno dell'amministrazione. Chiediamo tuttavia che essa non venga nominata fra i funzionari comunali ma possa essere scelta all'esterno in modo da garantire una certa autonomia e la terzietà fra le parti. In tal senso si potrebbero comunque consultare preventivamente le associazioni.
La figura in oggetto potrebbe infatti essere superata in ragione del DPCM n. 72 del Ministero del Lavoro.

2 - TAVOLO DI CONCERTAZIONE PERMANENTE fra l'amministrazione e le associazioni maggiormente rappresentative. Farà parte del tavolo ovviamente anche il disability manager.
La concertazione deve prevedere, con delibera specifica, le attività di programmazione e co-progettazione. Si rammenta, a tal proposito, che la disabilità è trasversale e pertanto coinvolge tutti gli assessorati.

3 - SERVIZIO TRASPORTI ACCESSIBILI. Valorizzare maggiormente il ruolo dei taxisti che si rendono disponibili ad attrezzare le proprie vetture al trasporto delle sedie a rotelle. In alternativa coinvolgere maggiormente GTT allo scopo di organizzare un servizio a chiamata
Per quanto riguarda l’utilizzo dei taxisti, è fondamentale avviare una trattativa che porti, in collaborazione con gtt, a creare un servizio alternativo che si basi anche su corse multiple. Va dunque innanzitutto verificato il bisogno attraverso un'analisi delle necessità in ragione dei percorsi più frequenti.

4 - SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI. Allargare le competenze dell'area disabili anche alla fascia di età degli anziani con esigenze specifiche. Favorire la specializzazione dei servizi affinché risultino più mirati sulle varie disabilità.
Per quanto riguarda le problematiche legate agli anziani, dovrà essere pensato un percorso programmatico, il più individualizzato possibile, intervenendo sui bisogni reali e non generici di categoria.

5 - Coinvolgimento del Tavolo Permanente di Concertazione nell'analisi degli interventi sulla viabilità e arredo urbano. Ciò allo scopo di valutare l'idoneità delle soluzioni adottate in tema di eliminazione delle barriere architettoniche fisiche e sensoriali.
Tutto ciò In un contesto generale di coprogrammazione e co progettazione.

6 - Piena restituzione ai servizi a favore dei disabili sensoriali degli ex-istituti per ciechi e sordi (via Nizza e piazza Bernini) nel pieno rispetto delle delibere regionali che sciolsero le relative IPAB
Oggi la maggior parte dei locali è assegnata infatti ad altre strutture che nulla hanno a che fare con le disabilità sensoriali. L’assurdo è che le associazioni di riferimento debbono elemosinare locali per poter organizzare attività a supporto di quelle categorie senza peraltro gravare sulle casse comunali.

7 - SBLOCCO DELLE ASSUNZIONI previste dalle convenzioni per l'applicazione della legge n. 68 / 1999

8 - VALORIZZAZIONE DI PROGETTI ALTERNATIVI ai centri diurni per i disabili adulti non completamente autonomi: servizi educativi, progetti di vita indipendente, convivenze guidate ecc.
Ciò in particolare per quanto riguarda le persone non autosufficienti ed in situazione di gravità.