OCCHI APERTI: IN ARRIVO IL NUMERO TRENTASEI

È stato spedito, nei giorni scorsi, il n. 36 della nostra rivista ufficiale "Occhi Aperti", un gradito ritorno dopo la sosta imposta dalla pandemia. Sulla copertina campeggia una grande foto raffigurante l'intitolazione della rotonda Louis Braille a Mestre, comune di Venezia. Ma altre novità caratterizzano il fascicolo. Innanzitutto, una nuova grafica che si propone di migliorare la leggibilità del giornale agli ipovedenti. In secondo luogo, sempre sul fronte dell'accessibilità, oltre alla copia PDF che sarà presto caricata sul nostro sito internet www.ipovedenti.it ed alla lettura vocale che verrà pubblicata su youtube, da questo numero i principali articoli saranno inviati, uno per volta, in coda alle newsletter settimanali. Non vi anticipiamo dunque tutti i titoli ma vi preannunciamo, per questa settimana, l'articolo di Valter Perosino dedicato alla vita del grande scrittore non vedente Jorge Luis Borges (1899 - 1986). Copie cartacee aggiuntive della rivista sono, come sempre, ritirabili gratuitamente presso la sede centrale di Torino e nelle sezioni decentrate. Auguriamo dunque a tutti una buona lettura!

 

OCCHI APERTI N. 36: JORGE LUIS BORGES

In questo numero della rivista conosciamo meglio la figura di uno dei più grandi autori della letteratura del Novecento: Jorge Luis Borges, poeta, scrittore e filosofo.
L’autore stesso, della sua vita raccontava: “Fin dall’infanzia, gradatamente, la mia vista era andata peggiorando finché si spense del tutto. Ho subito otto operazioni agli occhi, ma, dalla fine degli anni Cinquanta, per quanto riguarda il leggere e lo scrivere sono cieco. Riconosco la finissima ironia di Dio nell’assegnarmi allo stesso tempo ottocentomila libri e l’oscurità. Ma mai la povertà, né quella intellettuale e neppure quella materiale (ancor meno quella spirituale)”.
J.L.Borges nasce a Buenos Aires il 24 agosto del 1899, prematuro. Si stabilisce a Ginevra nel 1918, dove apprende il latino, il francese e il tedesco.
Prosegue intensamente gli studi a Lugano, Majorca, Madrid e infine ritorna a Buenos Aires. Qui inizia la sua “second life”. Siamo nel 1921. Ritornando scopre, o meglio riscopre, la città. La trova cambiata. Moltissimi sono i movimenti culturali di quel momento: ultraismo, modernismo, avanguardismo, ecc…
Con lo stile che lo caratterizzerà poi per tutta la vita, Borges decide di prendere distanza da questi troppi “ismi” e di pensare con la sua testa.
Nel 1938 muore il padre, da anni cieco. L’autore cerca e trova un lavoro presso una piccola biblioteca della periferia. Nel 1944 stampa “Finzioni”: una raccolta di racconti-saggi gremita di temi culturali in cui compaiono i personaggi della sua Biblioteca di Babele: mercanti levantini, aztechi, gauchos, re arabi, cinesi, spioni, filosofi, antroposofici, cospiratori, eroi medievali, Dante, matematici musulmani, poeti persiani, mercanti ebrei askenaziti e sefarditi. Un incredibile campionario di figure per dire che siamo tutti diversi e tutti uguali. Everything and nothing… In “Finzioni” c’è una preveggenza: ipotizza il sistema binario, quello che utilizziamo oggi con il computer. Questo volume (un po’ cervellotico, ma denso del meglio di sé stesso) lo rende noto a livello mondiale. Comincia così la “terza vita”. Quella che gli fa dire che non gli importano i libri che ha scritto, ma lo rendono orgoglioso quelli letti. Nel frattempo, diventa direttore della Biblioteca Nazionale Argentina, poi licenziato dal presidente, ma rinominato direttore da Cristina Ocampo nel 1955. Letture e riletture, in attesa di veder scorrere, nel fiume di Heraclito, i suoi detrattori. Borges non era un prodotto così facile da vendere e il successo arrivò solo quando intellettuali, perlopiù francesi, inglesi e qualche italiano, trovarono geniali il suo miscuglio di filosofie in direzione opposta e contraria, l’essere scettico e simmetrico, la ricerca del colore nascosto delle cose, il suo desiderio di conoscenza, la forza della parola/poesia che diventa musica e quindi infinita.
Negli anni 80’ si lega a Maria Kodama, sua allieva (di 40 anni più giovane), musa ispiratrice, innamorata accompagnatrice, seconda moglie e, dopo la morte, sua custode ed unica ereditiera di uno sterminato patrimonio (per i diritti editoriali delle 140 lingue in cui è tuttora tradotto).
Muore nel 1986 a Ginevra. Maria era al suo capezzale, riferisce che il Maestro mormorò nelle sue tre lingue - antico sassone, inglese e spagnolo- la Preghiera Universale, il Padre Nostro. Riposa in un piccolo cimitero svizzero, ma qualcuno vorrebbe traslocarlo in Argentina.
Come tutte le persone molto intelligenti, era anche infinitamente buono, conosceva, senza averle mai lette, né viste, le leggi dell’ospitalità.
Dal 1953 era diventato vegetariano.

Valter Perosino

 

OCCHI APERTI: AUDIO-LETTURA DEL NUMERO TRENTUNO

Continua il lavoro per il recupero e l'accessibilità dei numeri arretrati della nostra rivista ufficiale "Occhi Aperti". In questi giorni abbiamo registrato la lettura ad alta voce del n. 31 - Autunno 2018. Ovviamente abbiamo selezionato gli articoli più significativi che mantengono una propria validità culturale nel tempo. Questa volta ci hanno prestato la loro bella voce tre attrici professioniste che sentitamente ringraziamo: Viren Beltramo, Sara Amaiolo e Lidia Ferrari. Vi invitiamo pertanto a non perdervi questo ascolto davvero piacevole della durata di circa 85 minuti. Mettetevi dunque comodi in poltrona e cliccate qui sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=hquX1zBeawo

OCCHI APERTI: AUDIO-LETTURA DEL NUMERO TRENTACINQUE

Anche se sinceramente gli ascolti del n. 34 non hanno raggiunto che la quota di circa una quarantina, abbiamo comunque deciso di audio-registrare pure l'ultimo fascicolo della nostra rivista "Occhi Aperti" attualmente in distribuzione presso le sedi APRI-onlus. Questa volta abbiamo affidato la lettura alla nostra collaboratrice Charlotte Napoli che si è cimentata in una lettura lunga oltre un'ora e mezza. Ciononostante, sono stati tagliati tutti gli articoli di cronaca legati all'attualità e ci siamo concentrati invece sui contributi di approfondimento che non hanno scadenza temporale. Vi invitiamo dunque ad ascoltare il documento ed a farci avere le vostre impressioni. Eccovi il link:

https://www.youtube.com/watch?v=0mfUKhimxMM

 

OCCHI APERTI: SPERIMENTIAMO IL GIORNALE PARLATO

Molti lettori continuano periodicamente a chiederci un maggior livello di accessibilità per la nostra rivista ufficiale "Occhi Aperti". Il PDF infatti, pur non essendo fotografico, non sempre risulta facilmente convertibile in formato testo. Abbiamo allora deciso di tagliare la testa al toro e tentare una registrazione audio da caricare sul nostro canale youtube "APRI Torino". Iniziamo dal n. 34, il penultimo numero, affidato alla lettura di Claudia Demaria. Per rendere più agile il documento abbiamo omesso tutti gli articoli di cronaca, che sono legati alle attività già segnalate nella newsletter. Nonostante i tagli è comunque venuta fuori una registrazione di oltre un'ora. Preghiamo pertanto i nostri lettori di ascoltarla e farci pervenire commenti ed osservazioni in merito. Noi monitoreremo il numero di ascolti e, se valuteremo che l'iniziativa avrà successo, cercheremo di inserire le registrazioni anche degli altri numeri. Si tratta infatti di articoli scientifici, culturali e di approfondimento che non perdono la loro validità nel tempo. Buon ascolto allora, cliccate qui sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=OUv7_Q2DDLg

OCCHI APERTI: IN ARRIVO IL NUMERO TRENTACINQUE

Anche se in ritardo a causa del Coronavirus, è stato finalmente spedito, nei giorni scorsi, il n. 35 della nostra rivista ufficiale "Occhi Aperti". In questo fascicolo sono pubblicati numerosi articoli scientifici a firma di importanti oculisti: Mauro Fioretto, Andrea Grosso, Mario Vanzetti e Fabrizio Magonio. Oltre a ciò non mancano preziosi contributi culturali come la rievocazione della veggente cieca Baba Vanga, la vita del condottiero non vedente Giovanni I di Boemia, l'intervista al tenore Matteo Tiraboschi, Islam e disabilità di Charlotte Napoli e tanti altri articoli interessanti. Il giornale è già scaricabile dall'edicola online del nostro sito internet www.ipovedenti.it (clicca qui per scaricare il numero 35) . Come sempre è comunque possibile ritirarne copie aggiuntive presso la sede centrale e presso quelle decentrate sul territorio.

OCCHI APERTI N.35: ecco i principali articoli pubblicati in questo numero

• Il punto del presidente: “Insieme abbiamo superato la prova” di Marco Bongi;
• Ricerca scientifica: CORONAVIRUS , alcune indicazioni utili di Mauro Fioretto
• Ricerca Scientifica: TRIAL CLINICI, cosa sono? Val la pena di partecipare? Di Mario Vanzetti;
• L’ intervista Scientifica: Occhi Aperti incontra il dottor Andrea Grosso;
• Ricerca scientifica: professionisti uniti per la ricerca;
• Oftalmologia: FASE REM, sognare fa bene alla vista? Di Fabrizio Magonio;
• Psicologia: diminuzione delle diseguaglianze nell’accessibilità di Simona Guida;
• Il personaggio: BABA VANGA, una Nostradamus in gonnella? di Marco Bongi;
• Storia: GIOVANNI DI BOEMIA, un coraggioso condottiero non vedente
• Musica: HANDEL IN ITALIA di Giovanni Tasso;
• L’intervist: “l’esperienza musicale di Matteo Tiraboschi” di Deborah Bocchiardo;
• Teatro: Alice Polin, una diciottenne ipovedente in scena di Valter Perosino;
• Narrativa: “sotto il segno delle rondini”, un racconto di Teresina Marangoni;
• Cultura: “Islam e disabilità” di Charlotte Napoli;
• Viaggi: “Portogallo, obiettivo raggiunto” di Dajana Gioffrè e Giada Battistella
…e tanti altri articoli interessanti

OCCHI APERTI numero 35

PREMIO LETTERARIO "OCCHI APERTI"

La redazione della nostra rivista ufficiale "Occhi Aperti", nello scusarsi per il ritardo con cui verrà pubblicato il prossimo numero, ha deciso comunque di organizzare un Premio Letterario riservato a persone non vedenti o ipovedenti. Sappiamo infatti che sono molti coloro che si sono cimentati con la scrittura di libri o composizioni varie. Questa prima edizione sarà dedicata a racconti inediti, della lunghezza massima di diecimila battute spazi inclusi, che dovranno essere inviati, entro il 2 giugno 2020, alla seguente email:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Elaborati più lunghi non verranno presi in considerazione.

La quota di partecipazione, che è stata fissata in € 20, dovrà essere preventivamente versata sul seguente conto corrente postale:

IT27V0760101000000011332103 , intestato ad APRI-onlus, con la causale: "Partecipazione premio letterario Occhi Aperti".

Non sono previsti riconoscimenti in denaro ma premi in natura e la pubblicazione integrale dell'opera vincitrice sulla rivista.

La giuria sarà presieduta dalla scrittrice Debora Bocchiardo e comprenderà inoltre: Marco Bongi (Presidente APRI-onlus), Ornella Valle (giurata del premio letterario Carla Boero di Chivasso), Simona Guida (psicologa), Giovanni Tasso (critico musicale) e Giovanni Cordero (giornalista e scrittore). Vi aspettiamo numerosi!

OCCHI APERTI N.34: ecco i principali articoli pubblicati in questo numero

In questo numero:

• Il punto del presidente: “Ottimi risultati per i lavori di pubblica utilità” di Marco Bongi;
• Attualità: LAPIETRA…Che sassate! di Pericle Farris;
• Scienza: Lenti a contatto nel cheratocono di Giuliano Corgiat Mecio;
• Scienza: Degenerazione maculare legata all’età in forma essudativa di Claudio Pisotti;
• Scienza: IL TRACOMA di Armando Lippolis;
• Intervista Politica: A colloquio con l’assessore LAPIETRA di Deborah Bocchiardo;
• Musica: Georg Friedrich Handel di Giovanni Tasso;
• Arte: Giovanna Versari- l’arte della ceramica, l’amore per il colore - di Valter Perosino;
• Storia: La clinica oculistica universitaria;
• Psicologia: diminuzione delle diseguaglianze nell’accessibilità di Simona Guida;
• Il personaggio: Giovanni Brossa, educatore e tiflologo piemontese di Marco Bongi;
• Viaggi: alla scoperta dell’Iran sensoriale di Mauro Sorrenti.
…e tanti altri articoli interessanti

OCCHI APERTI numero 34

OCCHI APERTI: IN ARRIVO IL NUMERO TRENTAQUATTRO

È stato spedito, in questi giorni, il n. 34 della nostra rivista ufficiale "Occhi Aperti". Il periodico si caratterizza, come sempre, per la pubblicazione di numerosi articoli di approfondimento. In ambito scientifico segnaliamo tre interessanti lavori: "Lenti a contatto nel cheratocono" di Giuliano Corgiat Mecio e Mauro Frisani, "Due nuovi farmaci per la degenerazione maculare di tipo essudativo" di Claudio Pisotti e "Il tracoma, la principale causa di cecità" di Armando Lippolis.
Passando alla storia si potranno leggere una rievocazione del tiflologo piemontese Giovanni Brossa e il racconto delle vicende che hanno contraddistinto la Clinica Oculistica Universitaria di Torino dalla sua fondazione ad oggi. Il musicologo Giovanni Tasso ci parlerà inoltre dei rapporti fra G. F. Handel e la disabilità visiva mentre Valter Perosino ha intervistato la ceramista non vedente Giovanna Versari.
Completano infine il palinsesto due articoli sull'assessore torinese ai trasporti Maria La Pietra, una riflessione di Dajana Gioffrè sui cani da assistenza ed un'intervista a Mauro Sorrenti, un tour operator che accompagna i non vedenti in Iran. Come al solito chi non dovesse ricevere la rivista a casa potrà richiederne copie aggiuntive presso le nostre sedi o scaricarla dal sito internet www.ipovedenti.it