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Aspetti terapeutici

Il 2021 si apre, per alcuni malati di retinite pigmentosa, con una notizia davvero importante.La Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio ha infatti pubblicato una determina dell'Agenzia Italiana del Farmaco che stanzia una somma pari a 21,6 milioni di euro per rimborsare un certo numero di trattamenti con il farmaco Luxturna, ossia una terapia genica per chi presenta una mutazione sul gene RPE65.

Se ne è parlato durante l’assemblea dei soci di R.P. Liguria ODV, tenutasi sabato 24 ottobre u.s. Sul punto ha relazionato il vice-presidente Claudio Pisotti che si è interessato di approfondire le notizie da fonti attendibili.

L'Istituto di Oftalmologia Molecolare e Clinica di Basilea, in collaborazione con il Centro di Studio sui Primati di Gottinga e l'Università di Budapest, sta conducendo un'interessante ricerca sperimentale che mette insieme possibili terapie geniche e stimolazioni di raggi infrarossi.

La Clinica Oculistica dell'Università di Tubinga (Germania) è stata incaricata dalla tedesca Commissione Federale Mista (G-BA) di effettuare un rigoroso studio scientifico sulle effettive potenzialità terapeutiche delle elettro-stimolazioni transcorneali nei malati di retinite pigmentosa.

I ricercatori dell'Ospedale Careggi di Firenze ci hanno informato che si sta redigendo un Registro Nazionale dei pazienti affetti da distrofia retinica causata dalla mutazione del gene RPE-65. Ciò a seguito della possibilità di applicare la terapia genica Luxthurna, già sperimentata con successo su due bambini a Napoli.

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