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PADOVA: CONVEGNO NAZIONALE SULL'IPOVISIONE

Nel bel complesso alberghiero delle Terme di Garzigliano si è tenuto, l'8 ottobre u.s., il congresso “GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA 2021” uno dei primi in presenza, dopo che lo scorso anno tanti appuntamenti erano purtroppo saltati per i noti motivi legati alla pandemia.

A tal proposito, riportiamo di seguito la testimonianza di un membro del nostro Comitato scientifico: lo stimato Dottor Mario Vanzetti:
È stato un piacere incontrarci tra colleghi conosciuti e poter vedere molti volti giovani tra i partecipanti medici e moltissime ortottiste.
Ho partecipato insieme alla dottoressa Beatrice Perrone, che come probabilmente ben sapete è l’ortottista (borsa di studio APRI) che lavora con me nel centro Malattie Rare all'Ospedale Mauriziano di Torino. In questo articolo riportiamo dunque le nostre impressioni.
E ora torniamo al programma del Congresso, che ha presentato un nutrito e interessante elenco di Relatori.
Alcuni di questi, specialmente quelli residenti all’estero, hanno partecipato per motivi contingenti, via Web o con interventi registrati.
È stato dato ampio spazio ad interventi dedicati alla diagnosi medica e genetica delle patologie ereditarie della cornea e della retina. Ciò ha consentito di introdurre i giovani professionisti, iscritti alla manifestazione scientifica, alla conoscenza di questi temi che fuori dall’ambiente dell’ipovisione e della riabilitazione visiva non sono, purtroppo, molto conosciuti.
Per non allungare troppo l’articolo mi limiterò a riassumere brevemente quegli interventi che possono interessare di più, ma questo non deve togliere importanza alle relazioni di cui non farò menzione.
Iniziamo dalle ultime notizie sulla retina artificiale iniettabile: ne ha parlato la dottoressa Grazia Pertile (che è un importante riferimento della chirurgia vitreoretinica in Italia). Su questo argomento, che so sempre molto atteso, voglio ricordare la premessa molto precisa che ha fatto la dottoressa. Nel fare il punto sulla situazione ha presentato infatti alcuni interessanti sviluppi, tra cui la creazione di una start up dedicata allo studio e alla futura commercializzazione, ma ha ancora chiaramente ricordato che non si può pensare di iniziare la sperimentazione sull’uomo prima di due anni
La Professoressa Stefania Bianca Marzoli ha invece parlato di un argomento di grande interesse: le malattie della corteccia cerebrale, per ricordarci che la vista non è solo limitata all’occhio ma coinvolge tutto il nostro sistema nervoso
Il dottor Paolo Brusini ha presentato quindi il suo schema per la stadiazione del Glaucoma, argomento che studia da moltissimi anni, e può essere un ausilio fondamentale per valutare la progressione della malattia e quindi stabilire la terapia più efficace
Ampio spazio è stato riservato altresì alla riabilitazione dell’ipovisione, agli strumenti elettronici che possono aiutare a recuperare l’autonomia visiva e alle norme per la prescrizione degli ausili.
Nel pomeriggio le relazioni sono state dedicate all’ipovisione nell’età pediatrica, e alla riabilitazione, portata avanti da pochi centri in Italia, e il congresso, dando spazio a queste realtà, ha offerto a tutti la possibilità di conoscere le realtà cui rivolgersi in caso di necessità e uno stimolo a crearne di nuove
Un intervento che ha destato emozione è stato infine quello di Krister Inde, ipovedente svedese autore di un libro “Vedo male ma sono felice”, disponibile anche in italiano e come audiolibro
Inde è un pedagogista visivo, è diventato ipovedente quando aveva vent’anni
Ha pubblicato un gran numero di libri e altri scritti sull’allenamento alla visione e alla vista ed è un docente molto noto. Oggi i suoi metodi sono praticati in parecchi paesi in tutto il mondo.
Inde é stato il primo a descrivere la visione eccentrica in un articolo del 1978 e nel suo libro Low Vision Training (1975 in svedese, 1979 in inglese).
Il corso web in Optometric Rehabilitation è stato tenuto per dieci anni in stretta collaborazione con il dr Jörgen Gustafsson. Il corso è progettato sia per professionisti della visione che per insegnanti
Al termine della sua relazione ha promesso di renderla disponibile, e se possibile sarebbe bello pubblicarla sul sito dell’APRI
In conclusione, si è trattato di un congresso da cui non sono state presentate novità eclatanti, ma che ha rappresentato a mio parere un momento formativo per tanti giovani, che avranno ruoli diversi nella gestione delle persone con gravi problemi visivi. E l’informazione e la formazione sono la strada per avvicinare e incoraggiare nuovi professionisti a scegliere questo percorso di riabilitazione come attività lavorativa.
Nel campo delle Distrofie Retiniche Ereditarie e della Riabilitazione visiva è importante ribadire la rilevanza della collaborazione tra Oculisti cui spetta il compito della diagnosi e della terapia e gli Ortottisti con il ruolo di eseguire gli esami diagnostici e, ancora più importante la gestione diretta con il paziente del percorso riabilitativo. Non da trascurare naturalmente la parte degli Ottici nell’approntare e fornire gli ausili. Ben vengano quindi questi momenti di incontro dove tutte le professionalità coinvolte possano confrontare esperienze, esigenze e speranze.
Dott. Mario Vanzetti Membro Comitato scientifico APRI e Consulente Centro Malattie Rare presso l’Ospedale Mauriziano di Torino